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Villa Erba | Lot 115

1973 Ferrari 365 GTB/4 Daytona Berlinetta by Scaglietti

€728,000 EUR | Sold

Italy | Cernobbio, Italy

23 May 2015


Chassis No.
Engine No.
Transaxle no.
16393
B2140
1071
  • Factory air conditioning
  • Recent mechanical and cosmetic freshening
  • Offered with a set of Borrani wire wheels
  • A wonderful driver’s Daytona
  • Factory air conditioning
  • Recent mechanical and cosmetic freshening
  • Offered with a set of Borrani wire wheels
  • A wonderful driver’s Daytona

352 bhp, 4,390 cc DOHC V-12 engine with six Weber carburettors, five-speed manual transmission, independent front and rear suspension with unequal length wishbones and coil springs over telescopic shock absorbers with anti-roll bars, and four-wheel disc brakes. Wheelbase: 2,700 mm.

352 bhp, 4,390 cc DOHC V-12 engine with six Weber carburettors, five-speed manual transmission, independent front and rear suspension with unequal length wishbones and coil springs over telescopic shock absorbers with anti-roll bars, and four-wheel disc brakes. Wheelbase: 2,700 mm.

As the replacement of the legendary 275 GTB/4, the 365 GTB/4 had a lot to live up to upon its unveiling at the 1968 Paris Salon, but it quickly proved to be a worthy successor. As per usual, its design was penned in Pininfarina, but the Daytona’s bodywork, styled by Leonardo Fioravanti, represented a departure from Ferrari’s previous design language. Gone were the round and voluptuous wings of the lathe 1950s and 1960s, as they had been replaced with a more contemporary and aggressive profile, but the car was still instantly recognisable as a Ferrari.

Not only did the Daytona push the envelope of Ferrari’s design language, but it also brought Ferrari’s performance to new heights. With 352 horsepower at 7,500 rpm and 315 foot-pounds of torque at 5,500 rpm from its magnificent V-12 engine, it goes without saying that the Daytona’s performance was incredible. The car was capable of sprinting to 100 km/h from a standstill in 5.4 seconds and achieving a top speed of 174 mph. At its unveiling, this made the Daytona the world’s fastest production car, as it was a full three mph faster than the Lamborghini Miura P400. Following Ferrari’s incredible 1-2-3 finish at the 1967 24 Hours of Daytona, the 365 GTB/4 quickly picked up the nickname “Daytona”, in celebration of Ferrari’s incredible finish.

The car’s performance was praised by both the motoring press and customers alike. Perhaps one of the most well-known quotes regarding the Daytona’s performance came from noted racing driver and journalist Paul Frere. After reportedly taking the Daytona to 176 mph on the Italian autostrada in 1969, he commented that the radio was useless past 120 mph. He further noted that “if you go faster, it’s the engine that makes the music, the finest music of all to the ears of the enthusiast, and the music he can enjoy in a well-sprung car, fitted with such amenities as electric window lifters, air conditioning…and a really capacious luggage locker—a grand touring car par excellence”.

Chassis number 16393, the 1,000th Daytona produced by the factory, was completed on 6 February 1973 and finished in Rosso Chiaro (20-R-190) over a Beige (VM 3218) leather interior. This European-specification example was fitted with air conditioning and delivered new to the official Ferrari dealership in Perugia, Italy, Romeo & Sante Pedini, Pedini Automobili S.a.s, according to Ferrari historian Marcel Massini.

Not much is known about the car’s early history, but it was eventually exported to the United States. By 1987, the Daytona was shipped back to Italy for a full restoration. Bodywork was completed by Carrozzeria Egidio Brandoli and the car’s mechanicals were left to Autofficina Franco Toni. After being advertised for sale in the UK, the car was sold back to the U.S.A., where it resided in Florida for a number of years with a handful of owners.

The car was purchased by an owner in Canada in 2008, and subsequently, it received a mechanical and cosmetic re-freshening, which included a full rebuild of the brake system. The interior was also re-trimmed in its original beige leather, with the addition of red inserts. The Daytona is currently sporting Campagnolo alloy wheels with knock-off hubs, but it is also offered with a set of four correct Borrani wire wheels. Additionally, an RM car specialist has recently driven the car and reports that everything works as it should. The V-12 engine sounds great through the rpm range, and it is indeed “on the button” and a wonderful driver’s Daytona.

The Daytona is undoubtedly one of the most iconic Ferraris of all time, and it is prized just as much for its driving dynamics and performance as it is for its breath-taking looks. It marked the end of the line for Ferrari’s two-seater, front-engined V-12 grand tourers until the introduction of the 550 Maranello nearly a quarter-century later. The vehicle offered here is a wonderful driving example, and it would be a wonderful addition to the garage of any tifosi.

352 cv, 4.390 cc, motore 12 cilindri a V, doppio albero a camme in testa, con sei carburatori Weber, cambio a 5 marce, sospensioni a quattro ruote indipendenti, trapezi, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barre anti rollio, quattro freni a disco. Passo: 2.700 mm

• Aria Condizionata originale

• Recentemente rinfrescata di meccanica e di carrozzeria

• Offerta con un set di cerchi a raggi Borrani

• Una Daytona perfetta da guidare

Come evoluzione della leggendaria 275 GTB/4, la 365 GTB/4 aveva tutto da dimostrare quando è stata presentata al Salone di Parigi del 1968, dove ha poi rapidamente dimostrato di essere una valida erede. Come da tradizione le sue linee portavano la firma di Pinfarina, ma la carrozzeria della Daytona, disegnata da Leonardo Fioravanti, rappresenta uno stacco importante dal precedente linguaggio formale delle Ferrari, fatto di curve e forme voluttuose derivate dagli anni ’50 e ’60, abbandonato in favore di un disegno più contemporaneo ed aggressivo, seppur rimasto istantaneamente riconoscibile come Ferrari.

Non solo il design della Dayotna ha portato grandi novità in casa Ferrari, ma, con lei, anche le prestazioni hanno stabilito un nuovo standard. Con 352 Cv a 7500 giri/min. e 44 kgm di coppia a 5500 giri/min., sviluppati dal suo magnifico motore V-12, è superfluo sottolineare come le prestazioni della Daytona siano, semplicemente, incredibili. La macchina era capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.4 secondi, con una velocità massima di 278 km/h. Alla sua presentazione, il dato della velocità massima, ha reso la Daytona la vettura di serie più veloce al mondo, 5 chilometri orari più veloce anche della Lamborghini Miura P400. A seguito della spettacolare vittoria alla 24 Ore di Daytona del 1967, con un incredibile primo-secondo-terzo posto conquistato dalle vetture di Maranello, il soprannome “Daytona” è stato aggiunto al nome ufficiale della macchina.

Le prestazioni di cui era capace, erano ammirate sia dalla stampa specializzata sia dai clienti. Probabilmente, una delle definizioni più conosciute riguardanti la Daytona, si deve al noto pilota e giornalista Paul Frere. Dopo aver portato la Daytona a 280 km/h sull’autostrada, commentò che la radio, oltre i 190 orari, era del tutto inutile. Non solo, ha aggiunto: “Se vai più veloce, è il motore che suona il concerto, la musica più bella per ogni appassionato che può essere goduta in una macchina ben ammortizzata, dotata di lussi come i vetri elettrici e l’aria condizionata…ed un grande bagagliaio. Una Gran Turismo per eccellenza”.

La millesima Daytona costruita, telaio numero 16393, è stato completato il 6 Febbraio 1973, verniciata in Rosso Chiaro (20-R-190) con interni in pelle Beige (VM 3218). Realizzata con specifiche europee, dotata anche di aria condizionata, è stata consegnata nuova al concessionario ufficiale Ferrari di Perugia Romeo & Sante Pedini, Pedini Automobili S.a.s, secondo quanto risulta negli archivi dello storico Ferrari Marcel Massini.

Non si sa molto della storia più vecchia della Daytona, tranne che è stata, successivamente esportata negli Stati Uniti, prima di tornare in Italia nel 1987, per un restauro completo, con la carrozzeria restaurata dalla Carrozzeria Egidio Brandoli e la parte meccanica realizzata dall’ Autofficina Franco Toni. Dopo essere stata messa in vendita, tramite alcune inserzioni in Inghilterra, la macchina è tornata negli Stati Uniti, per rimanere in Florida vari anni con diversi proprietari.

Nel 2008 la macchina è stata comprata da un collezionista canadese, che l’ha sottoposta ad una revisione generale, sia meccanica sia di carrozzeria, ed ha provveduto alla revisione completa del’impianto frenante. L’interno è stato rivestito, sempre con pelle Beige originale, con l’aggiunta dei piccoli inserti di colore Rosso. Attualmente la macchina è montata su cerchi in alluminio Campagnolo, con gallettone centrale, ma il set di quattro cerchi Borrani a raggi è compreso nella vendita. In aggiunta a questo, uno specialista di RM ha recentemente guidato la macchina, ed il suo report indica che tutto, nella macchina, funziona come dovrebbe. Il suono del motore V-12 è perfetto a qualsiasi regime, ed è davvero una Daytona pronta ad andare, perfetta per essere guidata.

La Daytona è, senza dubbio, una delle Ferrari più famose di tutti i tempi, ed il suo valore è connesso sia alla sua perfetta dinamica di guida ed alle sue prestazioni, sia al suo aspetto mozza fiato. Ha segnato la fine delle Ferrari a motore V-12 posizionato davanti, fino all’arrivo della 550 Maranello quasi un quarto di secolo dopo. La Daytona proposta qui è una meravigliosa auto da guidare, e sarebbe una magnifica aggiunta in ogni collezione di appassionati del marchio.

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