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Villa d'Este | Lot 108

1978 Lancia Sibilo

Bertone S.p.A.

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€95,200 EUR | Sold

Italy | Cernobbio, Italy

21 May 2011


Chassis No.
Engine No.
S 12201
829 AR 0C0
Addendum: Please note the specifications printed on the first page of this car’s catalog description mistakenly refer to its engine as a "V8" when it is in fact Dino six-cylinder motor.

190 bhp, 2.4-litre Stratos HF Dino V-8 mid-mounted engine, three Weber 40 IDF carburettors, five-speed manual transmission, independent front and rear suspension, four-wheel disc brakes. Wheelbase: 2,280 mm (89.8")

- From the Collection of Bertone S.p.A.

- Unveiled at Turin Motor Show (April 1978)

- A stunning Marcello Gandini design

In Italian, the word “sibilo” indicates the hissing sound made by an object travelling at speed through the air – a fitting name, then, to be applied to another futuristic concept car from Bertone in 1978, this time based on a road-going version of the World Rally Championship-winning Lancia Stratos.

The Sibilo was another radical geometric development of the wedge shape by chief stylist Marcello Gandini, in which he took themes applied to the Bravo and Alfa Romeo Navajo a step further by blending the glass-house into the bodywork to form a fully integral volume. The windscreen and side glass were fitted flush with the joints filled in and carefully painted to give smooth, uninterrupted surfaces. There were no drop-down windows – the side panels were clear plastic with circular openings on each side that popped inwards and then slid forwards on runners.

Instead of being separate to the body, even the bumpers were integrated into the overall shape, with just a crease and an orange pin-stripe hinting at their actual volume. The sculpted effect was only interrupted by the wheels, with the squared-off wheel arches an evolution of the Stratos Stradale’s overlapping design.

The Stratos chassis was lengthened by just under four inches (10 cm), and the rest of the mechanicals were left mostly unchanged, with air to the engine bay being fed through two intakes let into the roof. Like virtually all Bertone’s concept cars until that date, the body was hand-beaten steel, and the unusual choice of polycarbonate for the side windows was made because Bertone’s glass supplier could not deliver on time for the car’s unveiling at the 1978 Turin show.

The minimalist interior was characterised by the one-piece steering wheel with an elongated section said to accurately reproduce the ergonomics of a hand’s grip. The wheel’s hub housed control lights and basic functions in its centre, with the main information conveyed through horizontal LCD displays carved into the top of the dashboard and angled towards the driver.

The Sibilo was so outlandish that it inspired the design of vehicles in the 1990 science-fiction movie Total Recall by Paul Verhoeven with Arnold Schwarzenegger, over a decade after it was created. Like many Bertone concepts, the Sibilo car has been subject to a couple re-sprays, the last one many years ago, but it remains otherwise untouched. The precious Lancia mechanicals have been regularly maintained, ensuring that the car is driveable.

This lot is subject to VAT (at 20%) on the full purchase price (both on the hammer price and the commission).

190cv, motore Dino V6 di 2418 cm3 in posizione centrale trasversale, 3 carburatori Weber 40 IDF, cambio manuale a 5 marce, sospensione anteriore a ruote indipendenti a quadrilateri con bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice, sospensione posteriore a ruote indipendenti di tipo McPherson con bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice, freni a dischi auto ventilanti. Passo: 2.280 mm

- Dalla Collezione della Bertone S.p.A.

- Presentata al Salone dell’Automobile di Torino, aprile 1978

- Stile stupefacente firmato da Marcello Gandini

Il vocabolo “sibilo” indica il suono provocato da un oggetto che viaggia a forte velocità nell’aria ed è quindi un nome particolarmente calzante per identificare l’avveniristica vettura presentata dalla Bertone nel 1978 sul telaio della Lancia Stratos, la vettura laureatasi Campione del Mondo nei Rally.

La Sibilo era un’ulteriore fondamentale evoluzione sotto il profilo geometrico della forma a cuneo, elaborata da Marcello Gandini. Il capo stilista della Bertone si era infatti ispirato ai temi stilistici già applicati sulle concept cars Bravo e Navajo, portandoli ad uno stadio più avanzato sulla Sibilo dove l’amalgamarsi fra le parti in vetro e la carrozzeria formano un volume perfettamente integrato. Infatti le parti di carrozzeria e le superfici vetrate erano stuccate insieme e coperte di una mano di vernice continua, diventando come fuse in un unico involucro; allo stesso scopo i vetri discendenti erano sostituiti da aperture circolari con movimento a scorrimento orizzontale.

Anche i paraurti erano integrati perfettamente, con un semplice ribasso sottolineato da un filo di vernice arancione a indicarne la divisione funzionale rispetto al volume generale. Soltanto le ruote interrompevano la massa scultorea della vettura, con i passaruota quadrati che salivano sulle fiancate in una evoluzione dello stile della Stratos stradale.

La Sibilo nasceva sul telaio di quest’ultima, allungato di 10 centimetri, mentre la meccanica rimaneva pressoché invariata. Due prese d’aria motore erano ricavate verticalmente nella superficie superiore del padiglione. Come per tutti i prototipi Bertone fino a quell’epoca, i pannelli di lamiera erano battuti a mano, mentre la scelta inusuale per l’azienda di ricorrere al policarbonato per i vetri laterali era dettata dall’impossibilità di ottenerli dai fornitori in tempo utile per la presentazione della vettura al Salone di Torino del 1978.

Di ispirazione minimalista, l’abitacolo era caratterizzato da un volante a sezione piena con una corona allungata in profondità per una migliore ergonomia della presa della mano. Al centro il volante ospitava alcune spie e comandi, mentre gli strumenti digitali erano in nicchie ricavate nella parte superiore della plancia e rivolti verso il pilota.

La Sibilo era così fuori dagli schemi che ispirò i veicoli del film di fantascienza di Paul Verhoeven “Atto di Forza”, con Arnold Schwarzenegger, nel 1990, ovvero oltre un decennio dopo la sua creazione. Come è successo spesso per le altre concept car di Bertone, la Sibilo è stata riverniciata un paio di volte in passato, l’ultima volta diversi anni fa. Aldilà di questo rimane del tutto originale, e i preziosi componenti Lancia sono stati sottoposti a regolari interventi di manutenzione, garantendone la funzionalità meccanica.

Questo lotto e imponibile Iva (20%). L'imposta verra calcolata sul prezzo di acquisto totale (prezzo di aggiudicazione piu commissione).

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