1963 Ferrari 250 GT/L Berlinetta 'Lusso' by Scaglietti

Sold For €2.016.000

Inclusive of applicable buyer's fee.

RM | Sotheby's - VILLA ERBA 2015


Chassis No.
Engine No.
Axle no.
4735 GT
4735 GT
90
  • Striking Pino Verde over Beige
  • Original matching-numbers engine
  • The final 250 series Ferrari
  • Ferrari Classiche certification pending

240 bhp, 2,953 cc SOHC aluminium V-12 engine with three Weber 36DCS carburettors, four-speed manual transmission, independent front suspension with A-arms, coil springs, and telescopic shocks, rear live axle with semi-elliptical springs, telescopic shocks, and Watts linkage, and four-wheel hydraulic disc brakes. Wheelbase: 2,400 mm

THE BERLINETTA LUSSO

The gorgeous Ferrari 250 GT/L Berlinetta is generally regarded as being one of the most exquisitely proportioned and most beautiful of all Pininfarina-styled creations to be found on the legendary front-engined Ferrari 250 GT chassis. These were classic high-performance gran turismo cars with a difference, for they combined power and speed with the highest contemporary levels of elegance and comfortable accommodations for two, plus their luggage.

A prototype of the new 250 GT/L, or Lusso (for Luxury) as it became known, appeared at the Paris Motor Show in October 1962, and it was considered another stylistic triumph for the designer, Pininfarina, and coachbuilder, Scaglietti. The elegant lines, which blend into a Kamm tail, were reminiscent of the 250 GT SWB Berlinetta. The Lusso’s stablemate was the mighty 250 GTO, a pure racer, but the 2,400-millimetre short-wheelbase chassis of the Lusso also bore a great resemblance to the immortal GTO, as did some of the styling.

The Lusso would be the last car to be fitted with the Colombo-designed 3.0-litre V-12 engine. With just three Weber carburettors, as opposed to the six used on the racing version, the unit that the Lusso used was capable of producing approximately 250 brake horsepower, propelling the car to a top speed of 240 km/h (150 mph), and covering the 0–100 km/h sprint in eight seconds. The GT/L was manufactured from 1963 until 1964, with only 350 being produced.

CHASSIS NUMBER 4735 GT

The 250 GT Berlinetta Lusso offered here, chassis 4735 GT, is the 84th of 350 produced. It was completed in August 1963 and then sent to the Auto Becker dealership in Switzerland. Factory records suggest that it was displayed at the Frankfurt Motor Show, and in September 1963, it was sold new to Mr O.Barchi, of Ticino, Switzerland. The car is still featured in its original and striking combination of Pino Verde Metallizzato over Beige leather, and it is believed that it is still wearing its original interior.

The car spent much of its early life in Europe, and after passing through two subsequent Italian owners, it came to be in the hands of Erich Traber, a well-known and respected classic car collector based in Switzerland, in 1983. Mr Traber kept the car for 20 years, until it was acquired by Jack Braam-Ruben, who exhibited the car at the 2004 InterClassics at Maastricht in the Netherlands. Later that year, the car was sold to Ed Hall in California, U.S.A., and soon thereafter, the engine was completely rebuilt by renowned Ferrari specialist Patrick Ottis. The cost of this work totalled to over $40,000, with many invoices from this time available on file.

On 11 July 2006, the car was inspected by Miller Motor Cars on behalf of Michael S. Bruno Jr., of New York. After the inspection, Michael bought the car and had the engine serviced in November. During his ownership, Mr Bruno also rebuilt the shock absorbers, springs, and bushes, amongst other things. This work totalled to in excess of $11,000. In 2011, Bruno had the engine serviced once more and the car fitted with a new ANSA exhaust. At the time, Bruno noted that he probably covered less than 2,000 miles in the car after its engine was rebuilt, all of which were virtually trouble-free. Finally, in August 2011, a previous owner, Paul Verbeeck of Belgium, traded in his 365 GTB/4 Daytona Competizione and purchased this Lusso, and in his ownership, the car has most recently been seen on the Ennstal-Classic in Austria in July of last year.

This stunning 250 GT/L was recently driven by an RM Sotheby’s specialist, who reports that the Ferrari drives very well, with good oil pressure and no signs of smoke. Considering the age of the vehicle, the interior remains in great condition and is believed to be highly original. As the Lusso has been routinely serviced, it is still in good mechanical condition, and it is ready to enjoy the open road at a moment’s notice.

The Lusso received a tremendous reception when first unveiled, and it still does today. In May 1964, Car and Driver wrote, “…its proportions approach perfection”. Road and Track did not road-test the car until 1969, but when they did, they wrote, “…Ferrari’s most beautiful car; a classic at age five”. Ferrari Magazine called it “one of the all-time classics”, whilst German weekly Revue Automobile called it “the most beautiful car in the world”.

Please note that since publishing the printed catalogue we have confirmed that this car had its engine, gearbox, rear axle, suspension, and brakes rebuilt by Roelofs Engineering in the Netherlands between 2012 and 2013. Invoices for said work are available to review on file.


240 cv, motore V-12 in alluminio da 2.953 cc con singolo albero a camme in testa con tre carburatori Weber 36DCS, cambio manuale a quattro velocità, sospensioni anteriori indipendenti a triangoli deformabili, molle elicoidali ed ammortizzatori telescopici e posteriori a ponte rigido con balestre semi ellittiche ed ammortizzatori telescopici , parallelogramma di Watt e freni a disco a comando idraulico su tutte e quattro le ruote. Passo: 2.400 mm

• Accattivanti colori Pino Verde con interno Beige

• Motore originale con numeri corrispondenti

• L'ultima seria della Ferrari 250

• Certificazione Ferrari Classiche in corso

LA BERLINETTA LUSSO

La bellissima Ferrari 250 GT/L Berlinetta è normalmente considerata come una delle più squisitamente proporzionate e belle carrozzerie disegnate da Pinin Farina sul leggendario telaio 250 GT a motore centrale. Queste erano le classiche Gran Turismo ad alte prestazioni che facevano la differenza, poiché combinavano potenza e velocità con gli standard più elevati di eleganza e di comfort per due persone più il loro bagagli, disponibili all'epoca.

Un prototipo della nuova 250 GT/L, o Lusso, per chiamarla con il nome con cui diverrà famosa, apparì al Salone di Parigi nell'ottobre 1962 e fu considerata come un altro trionfo stilistico del disegnatore Pininfarina e del carrozziere, Scaglietti. Le linee eleganti che si fondevano nella coda Kamm erano reminescenze della 250 GT SWB Berlinetta. La compagna della Lusso era la leggendaria 250 GTO, una sportiva purosangue, ma il medesimo passo corto di 2,400 mm della Lusso, così come alcuni elementi stilistici, la portava ad una grande somiglianza con l'immortale GTO.

La Lusso fu l'ultimo modello ad essere dotato del motore V-12 da 3 litri disegnato da Colombo. Con solo tre carburatori Weber al posto dei sei usati sulle versioni a corsa, l'unità che muoveva questa macchina era capace di produrre all'incirca 250 cavalli, in grado di spingere la macchina ad una velocità massima di 240 km/h (150 mph) ed eseguire lo scatto da 0-100 km/h in otto secondi. La GT/L fu costruita dal 1963 fino al 1964, di cui solamente 350 furono prodotte.

IL NUMERO DI TELAIO 4735 GT

Questa 250 GT Berlinetta Lusso qui offerta, numero di telaio 4735 GT, è l'84esima di 350 prodotte. Fu completata nell'agosto 1963 e fu inviata al concessionario Auto Becker in Svizzera. I documenti della Fabbrica indicano che fu esposta al Salone di Francoforte e nel settembre dello stesso anno fu venduta nuova al Sig. O.Barchi del Canton Ticino, Svizzera. La macchina è presentata nella sua combinazione originale di Verde Pino Metallizzato con un interno in pelle Beige e si ritiene che sia il suo originale.

La macchina ha passato la maggior parte della sua vita da nuova in Europa e dopo essere passata di mano a due proprietari italiani, entrò nel 1983 nella proprietà di Erich Traber, un noto e rispettato collezionista di auto svizzero. Il Sig. Traber tenne la macchina per 20 anni fino a quando fu acquistata da Jack Braam Ruben, che espose la macchina all'edizione 2004 di Inter Classics di Maastricht, in Olanda. Più tardi quell'anno, la macchina fu venduta ad Ed Hall in California e poco dopo il motore fu completamente revisionato dal noto specialista Ferrari Patrick Ottis. Il costo di questa operazione fu stimato a 40,000 $ e molti degli interventi furono registrati.

L'11 luglio 2006, la macchina fu ispezionata dalla Miller Motor Cars per conto di Michael S.Bruno Jr. di New York. Dopo l'ispezione, Michael acquistò la macchina ed eseguì il tagliando del motore nel mese di novembre. Successivamente,il Sig.Bruno rifece tra le altre cose anche gli ammortizzatori, le molle e le boccole. L'ammontare di questo lavoro fu di oltre 11.000 $. Nel 2011, Bruno fece revisionare il motore ancora una volta e installò un nuovo sistema di scarico ANSA. In quel periodo Bruno notò che lui aveva probabilmente percorso meno di 2000 miglia senza problemi con quella macchina dopo la revisione del motore.

Nell'agosto 2011 un precedente proprietario, il Belga Paul Verbeeck scambiò la sua 365 GTB/4 Daytona Competizione e acquistò questa Lusso, e mentre nella sua proprietà la macchina è stata recentemente vista all'Ennstal-Classic in Austria nel luglio dell'anno scorso.

Questa fantastica 250 GT/L è stata recentemente guidata da uno specialista di RM Sotheby's che riporta che questa Ferrari ha un'ottima guida e mantiene un'ottima pressione dell'olio, tenuta di strada e frenata piacevoli. Considerando l'età della macchina, l'interno è in ottime condizioni e si ritiene che sia completamente originale. Questa Lusso è stata costantemente manutentata, è in ottime condizioni meccaniche ed è subito pronta per affrontare la strada.

La Lusso fece un'ottima impressione quando fu presentata, cosa che non manca di fare ancora oggi. Nel maggio 1964 Car and Driver scrisse che "...le sue proporzioni si avvicinano alla perfezione". Road and Track non provarono la macchina fino al 1969, ma quando lo fecero, scrissero "...la macchina più bella della Ferrari; un classico dopo cinque anni". Ferrari Magazine la chiamò "una dei classici senza tempo", mente il settimanale tedesco Revue Automobile la definì "la più bella macchina del mondo".


Addendum

Please note that since publishing the printed catalogue we have confirmed that this car had its engine, gearbox, rear axle, suspension, and brakes rebuilt by Roelofs Engineering in the Netherlands between 2012 and 2013. Invoices for said work are available to review on file.


Lot Number
120

Suggested lots

Monterey.jpg

24 - 25 August 2018

Monterey

Monterey Conference Center, Monterey, California

RM | SOTHEBY'S

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DCIM\100MEDIA\DJI_0035.JPG

30 August - 2 September 2018

Auburn Fall

Auburn Auction Park, Auburn, Indiana

RM | AUCTIONS

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